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Normativa Impianti Termici: il MiSE risponde ai quesiti più frequenti

Pubblicato da Studio @INIBEL Software in INI_GestCalor · 16/10/2014 10:35:58

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato sul suo sito le risposte ad alcuni quesiti, tra i più frequenti (le cosiddette FAQ), pervenuti da amministrazioni locali, imprese, associazioni di categoria, installatori, manutentori e privati cittadini sulla corretta interpretazione della normativa sugli impianti termici.
Ricordiamo che con il Dpr 74/2013 è stato varato il regolamento in materia di esercizio, conduzione, controllo, manutenzione e ispezione degli impianti termici. Successivamente, il DM 10 febbraio 2014 ha introdotto i modelli di Libretto di impianto e dei Rapporti di efficienza energetica, prevedendo l’adeguamento entro il primo giugno 2014, data che è poi slittata al 15 ottobre 2014 con il DM 20 giugno 2014.

Considerando quindi il succedersi di normative, di annunci, di smentite e di interpretazioni talvolta discordanti, si è cercato di chiarire alcuni tra gli aspetti più controversi, rispondendo a sei quesiti. Di questi si riportano i punti salienti:

1) Cosa si intende per "impianto termico"?

Per impianto termico si intende un "impianto tecnologico destinato ai servizi di climatizzazione invernale o estiva degli ambienti, con o senza produzione di acqua calda sanitaria, indipendentemente dal vettore energetico utilizzato, comprendente eventuali sistemi di produzione, distribuzione e utilizzazione del calore nonché gli organi di regolarizzazione e controllo. Sono compresi negli impianti termici gli impianti individuali di riscaldamento. Non sono considerati impianti termici apparecchi quali: stufe, caminetti, apparecchi di riscaldamento localizzato ad energia radiante; tali apparecchi, se fissi, sono tuttavia assimilati agli impianti termici quando la somma delle potenze nominali del focolare degli apparecchi al servizio della singola unità immobiliare e' maggiore o uguale a 5 kW. Non sono considerati impianti termici i sistemi dedicati esclusivamente alla produzione di acqua calda sanitaria al servizio di singole unità immobiliari ad uso residenziale ed assimilate".

2) Chi stabilisce quali sono gli interventi di controllo e manutenzione da effettuare sugli impianti termici e la relativa frequenza?
La predisposizione di istruzioni relative al controllo periodico degli impianti ai fini della sicurezza, con l'indicazione sia dei singoli controlli da effettuare che della loro frequenza, è compito dell'installatore per i nuovi impianti, e del manutentore per gli impianti esistenti, i quali, a loro volta, devono tenere conto delle istruzioni fornite dai fabbricanti dei singoli apparecchi e componenti, ove disponibili. La vigente legislazione non contiene prescrizioni o indicazioni su modalità e frequenza dei controlli e degli eventuali interventi manutentivi sugli impianti di climatizzazione estiva e/o invernale né sui singoli apparecchi e componenti che li costituiscono.
L’operatore, al termine delle medesime operazioni, ha inoltre l’obbligo di effettuare un controllo di efficienza energetica.


3) Quando si compila il libretto di impianto, quale modello bisogna usare e chi compila questo documento?

Il modello da usare è quello previsto dal D.M. 10/02/2014. Esso è stato concepito in modo modulare per tenere conto delle diverse possibilità di composizione dell’impianto termico. L’installatore, cui compete la prima compilazione del libretto per i nuovi impianti, o il responsabile dell’impianto, per gli impianti esistenti, provvede a compilare soltanto le schede pertinenti al caso e nel numero necessario a descrivere tutti i componenti dell’impianto termico.


4) Nel nuovo modello del libretto di impianto nel riquadro 2.5, cosa si intende per "senza recupero termico", " a recupero termico parziale" e " a recupero termico totale"?
In relazione al punto 2.5 del nuovo libretto di impianto si precisa che:

  • il termine "senza recupero termico" individua i circuiti con acqua a perdere;

  • il termine "a recupero termico parziale" individua i circuiti  in cui l'acqua viene parzialmente riciclata (es. torri evaporative);

  • il termine "a recupero termico totale " individua circuiti chiusi.


5) Quando e su quali impianti si eseguono i controlli di efficienza energetica?
I controlli di efficienza energetica, si eseguono:

  • su impianti termici di climatizzazione invernale di potenza termica utile nominale maggiore di 10 kW;

  • sugli impianti di climatizzazione estiva di potenza termica utile nominale maggiore di 12 kW.

  • Non si eseguono sugli impianti termici alimentati esclusivamente con fonti rinnovabili.

  • I controlli di efficienza energetica si effettuano nelle seguenti occasioni:

  • interventi di controllo ed eventuale manutenzione di cui all’articolo 7 DPR 74/2013;

  • interventi di controllo ed eventuale manutenzione all’atto della prima messa in esercizio dell’impianto, a cura dell’installatore;

  • sostituzione degli apparecchi del sottosistema di generazione, come per esempio il generatore di calore;

  • interventi che non rientrino tra quelli periodici, ma tali da poter modificare l’efficienza energetica.


6) Quando deve essere trasmesso il rapporto di controllo di efficienza energetica all’autorità competente?

Il comma 5 dell’art.8 del D.P.R. 74/2013, circa la cadenza di trasmissione del rapporto di controllo di efficienza energetica alla Regione o Provincia autonoma o alle autorità da queste all’uopo designate, rimanda all’allegato A dello stesso decreto.

LINK: FAQ Libretto di impianto e Rapporti di Efficienza




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